Lacrima

Il vitigno Lacrima è anche conosciuto con il nome del suo vino più famoso, il Lacrima di Morro d’Alba. E’ un vitigno autoctono delle Marche, di origine antichissima, con le prime citazione che lo riguardano già nell’alto medioevo. Le origini del nome sembrano derivare dal fatto che l’acino, quando è maturo, trasuda goccioline di succo che sembrano lacrime. Secondo altri invece il nome sarebbe da collegare alla forma allungata dell’acino, oppure ad una lontana parentela con l’uva “lacrima” spagnola. La coltivazione di questo vitigno veniva tradizionalmente effettuata “maritandolo” ad un tutore vivo, ossia ad un albero, come l’olmo o l’acero, oppure ad un palo di legno. Nei secoli la diffusione del Lacrima si è ristretta sempre più fino a limitarsi alla sola zona della sua origine, Morro d’Alba. Per questo motivo ha anche rischiato l’estinzione negli scorsi decenni, fino a quando negli Anni Ottanta è stato tutelato con moderne coltivazioni e con la denominazione d’origine. Piccole quantità di questo vitigno sono inoltre coltivate in Romagna, Toscana e Puglia. E’ un vitigno aromatico dalle tonalità olfattive molto marcate, di frutta e spezie, tra le quali predomina lo zenzero. Le versioni passite sono particolarmente apprezzate, ed in esse le note fruttate assumono tonalità di confetture, fondendosi in maniera armonica con il particolare sottofondo speziato.