Carso

La zona del Carso comprende la provincia di Trieste e in parte quella di Gorizia. I vini del Carso presentano caratteristiche organolettiche particolari, sicuramente sono dovute per una buona parte al territorio. Nel Carso il terreno è caratterizzato dalle “terre rosse”, strati argillosi che coprono anche di pochi centimetri il terreno calcareo sottostante. Le famose “doline” sono tipici avvallamenti carsici di forma circolare con sezione a ciotola o imbuto. La parte inferiore è piatta per cui nel fondo delle doline possono si possono praticare coltivazioni diverse, tra cui anche la vite. Le condizioni morfologiche e la pendenza dei versanti giocano qui un ruolo importante, creando situazioni di microclima molto diverse tra loro. Le modeste precipitazioni, la forte permeabilità del terreno e i forti venti (Bora) fanno sì che il deficit idrico sia piuttosto elevato, soprattutto nel periodo estivo. Nel Carso si coltivano soprattutto vitigni autoctoni, tra i quali la Vitovska è il più rappresentativo tra quelli a bacca bianca, mentre il Terrano, uva a bacca nera caratteristica per il suo tannino deciso e la spiccata acidità, dà il vino rosso più tradizionalmente legato al territorio.

Friuli Grave

La zona delle Grave coincide con quella della denominazione Friuli Grave DOC, la più vasta della regione, che si estende dalla provincia di Udine verso ovest, fino a quella di Pordenone. Il suo nome deriva dal terreno, ricco di sassi e ghiaia, ideale per produrre ottimi vini. Essa rappresenta oltre due terzi della produzione regionale di vino. I vini delle Grave hanno in generale minore complessità rispetto a quelli del Collio o dei Colli Orientali del Friuli, tuttavia il livello medio di qualità dei vini della denominazione è tra i più alti in Italia. Nelle Grave si producono vini bianchi da uve Chardonnay, Sauvignon Blanc e Tocai Friulano, mentre la produzione di vini rossi si basa prevalentemente sulle uve internazionali Merlot, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc e sul vitigno autoctono Refosco dal Peduncolo Rosso.

Colli Orientali del Friuli e Collio

Il Collio è situato nella parte orientale della regione, in provincia di Gorizia, fino al confine con la Slovenia, ed è particolarmente famoso per i suoi vini bianchi. Tocai Friulano e Ribolla gialla sono i vitigni più importanti che vi si coltivano, affiancati da vitigni internazionali come Chardonnay e Sauvignon. Con queste uve si producono sia vini varietali che interessanti assemblaggi, che permettono di fondere armoniosamente le caratteristiche delle diverse varietà di uva. Nel Collio si producono anche vini rossi, in particolare con uve Merlot, Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon. La zona dei Colli Orientali del Friuli è la seconda per fama ed importanza del Friuli-Venezia Giulia, e si trova più a nord-ovest, in provincia di Udine. Qui si produce uno dei vini passiti più ricercati e celebri d’Italia, il Picolit. Un altro vino dolce si produce dalle uve del Verduzzo Friulano, sia passite che di vendemmia tardiva. Come nel Collio, la produzione dei Colli Orientali del Friuli riguarda prevalentemente vini bianchi, in modo particolare da uve Tocai Friulano, Sauvignon e Chardonnay.  I vini rossi dei Colli Orientali del Friuli provengono da uve di vitigni internazionali, come Merlot, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Pinot Nero, mentre fra le uve autoctone a bacca nera risultano molto interessanti lo Schioppettino, il Refosco dal Peduncolo Rosso, il Tazzelenghe e il Pignolo.