Cagliari

La zona vinicola di Cagliari è la più grande della Sardegna. La denominazione Cagliari DOC è stata creata nel 2011, unendo le precedenti denominazioni Malvasia di Cagliari DOC, Moscato di Cagliari DOC e Monica di Cagliari DOC, aggiungendo alle tipologie delle DOC di origine anche il vino varietale prodotto a partire dal Vermentino. La DOC Malvasia di Cagliari fu creata nel giugno 1972, un mese prima della Malvasia di Bosa DOC. Nonostante il nome Cagliari DOC, la zona coperta dalla denominazione si estende alla provincia di Oristano, che viene generalmente associata alla Vernaccia di Oristano DOC. Alla Cagliari DOC corrisponde quindi una zona di produzione molto vasta, che copre una parte sostanziale della metà meridionale della Sardegna.

Oristano

La zona vinicola di Oristano, nella parte occidentale della Sardegna, è famosa per il vino prodotto con il vitigno autoctono Vernaccia di Oristano, un prodotto particolarissimo sia dal punto di vista produttivo che organolettico. Le vigne della denominazione Vernaccia di Oristano DOC sono coltivate ​​in 20 comuni all’interno e nei dintorni della città di Oristano. Le uve vengono raccolte e pressate in modo tradizionale, quindi vengono fatte maturare in barriques scolme in condizioni ossidative per tre o quattro anni, sotto un film di lievito detto flor. I barili non sono riempiti fino all’orlo, permettendo al flor di svilupparsi sopra il vino,cosa che permette di controllare in una certa misura il livello di ossidazione. L’aroma di muffa e nocciola che deriva da questo stile di invecchiamento è noto nel dialetto locale del Campidanese come murrai. Purtroppo, nonostante il procedimento affascinante con il quale sono realizzati, i vini Vernaccia di Oristano si trovano solo raramente fuori dall’Italia e quasi mai fuori dall’Europa.

Sulcis

Il Sulcis è la zona costiera che si trova dirimpetto alla città di Sant’Antioco, fondata dai Fenici il nome originario era Solki, che alla fine divenne Sulcis. La denominazione Carignano del Sulcis DOC comprende dunque l’isola di Sant’Antioco, la quarta isola più grande d’Italia (dopo la Sicilia, l’Elba e la Sardegna stessa), collegata alla terraferma da una strada rialzata e da un ponte. Sull’isola si coltiva un numero rispettabile di viti, in particolare nell’angolo nord-orientale, compresa tra le città di Sant’Antioco e Calasetta. Qui, l’estremità settentrionale del Golfo di Palmas separa l’isola dalla terraferma sarda e la vicinanza del mare fornisce le brezze che rinfrescano quelli che sono i vigneti più meridionali della Sardegna. Alla latitudine di 38 gradi nord, il Sulcis è una delle regioni viticole più meridionali in Europa, posto alla stessa latitudine della Murcia nel sud della Spagna, di Alentejo in Portogallo e della Calabria in Italia. Nel Sulcis si producono soprattutto i vini rossi e rosati basati sul vitigno Carignano, autoctono di questa zona dell’isola.

Gallura

la Gallura è L’area che si trova nella parte Nord-orientale della Sardegna e si estende quasi interamente nella provincia di Olbia-Tempio, con un’appendice territoriale in provincia di Sassari. La zona più a ridosso del mare è caratterizzata da rocce di granito levigate e modellate dal vento e dall’acqua e da una fitta e caratteristica macchia mediterranea. La parte più interna è invece caratterizzata da boschi di querce, sughere e olivastri, quasi a protezione di architetture antichissime. Il Vermentino di Gallura DOCG cresce su questi terreni che presentano, oltre ad una buona permeabilità e porosità, un elevato contenuto di potassio. Tutto ciò conferisce ai vini eccezionali prerogative di profumo, tenore alcolico, mineralità e una buona acidità naturale grazie anche alle peculiarità climatiche ottimali in fatto di insolazione e ventilazione continua della zona di produzione.