Serrapetrona

Nelle colline dell’entroterra in provincia di Macerata, attorno al comune di Serrapetrona, si coltiva la Vernaccia nera, un vitigno autoctono di questa località che viene utilizzato per la produzione del vino DOCG Vernaccia di Serrapetrona. La Vernaccia nera ha una superficie totale dei vigneti di appena 45 ettari. Anche se di recente riscoperta, è stata la prima nelle Marche a ottenere il riconoscimento della Denominazione d’Origine Controllata e Garantita (DOCG). Il vino Vernaccia di Serrapetrona è uno spumante rosso prodotto nelle versioni secco e dolce, utilizzando un sistema piuttosto particolare. Infatti, dopo la vendemmia, una parte delle uve sono vinificate in rosso, mentre una parte viene lasciata ad appassire in modo da concentrare la quantità di zuccheri. Le uve appassite sono quindi pigiate e il mosto si aggiunge al primo vino, provocando una seconda fermentazione. La spumantizzazione della Vernaccia di Serrapetrona con il metodo Charmat dona al vino la caratteristica spuma rosa e i suoi aromi inconfondibili.

Piceno e Offida

Il Piceno è l’ampia zona vinicola a sud di Ancona, che abbraccia la provincia di Ascoli Piceno, nella quale si coltivano i vitigni a bacca nera Montepulciano e Sangiovese, che danno vita alla denominazione Rosso Piceno DOC, e quelli a bacca bianca Passerina e Pecorino, che caratterizzano le tipologie dei vini delle denominazioni Offida DOCG, Terre di Offida DOC e, assieme al Trebbiano toscano, Falerio DOC, con il vino Falerio dei Colli Ascolani, nelle tipologie bianco o Pecorino in purezza.

Morro d’Alba

Morro d’Alba è un comune in provincia di Ancona, nel territorio del quale si coltiva il vitigno autoctono a bacca nera Lacrima, caratteristico di questa zona e chiamato così per la forma leggermente allungata degli acini maturi. Il Lacrima è un vitigno dalla forte aromaticità fruttata e vinosa, assolutamente unica e riconoscibile nei vini anche quando esso rientra nell’uvaggio per una piccola percentuale. Dal vitigno Lacrima in purezza si ricava il vino Lacrima di Morro d’Alba DOC, disponibile in tre tipologie, base, superiore e passito.

Castelli di Jesi e Matelica

Il Verdicchio, sicuramente l’uva più celebre delle Marche è la protagonista assoluta delle zone dei Castelli di Jesi e di Matelica. La DOC del Verdicchio dei Castelli di Jesi prevede la definizione della zona classica, cioè quella più tipica e tradizionale, mentre la tipologia Riserva, insieme al Verdicchio di Matelica, si fregia della DOCG. Il Verdicchio è un’uva estremamente versatile e oltre alla produzione di vini secchi, è utilizzata anche per vini passiti e spumanti. A seconda dello stile di vinificazione le caratteristiche dei vini da Verdicchio sono piuttosto varie, da leggeri e freschi, fino a robusti e strutturati, adatti anche alla maturazione in botte.

Conero

Il monte Conero è un rilievo dell’Appennino umbro-marchigiano, alto 572 m s.l.m. e situato sulla costa del mare Adriatico, nelle Marche. Fa parte della provincia di Ancona e il suo territorio è compreso nel comune del capoluogo e di quello di Sirolo. La costa di questo monte è chiamata Riviera del Conero e su tutto il promontorio che esso delinea si estende il Parco regionale del Conero. La zona vinicola del Conero si trova sulle retrostanti colline, caratterizzate da una morfologia dolce ed omogenea, ove insistono i vigneti. Sono presenti vitigni anche non autoctoni ma che hanno eletto come habitat questa parte delle colline del Monte Conero grazie al clima temperato ed ai terreni che contribuiscono ad esaltare le loro intrinseche potenzialità. I vitigni più caratterizzanti che vi si coltivano sono il Montepulciano e il Sangiovese, che vinificati e assemblati danno vita al vino DOC Rosso Conero. La versione riserva, con un periodo di maturazione di almeno due anni costituisce il vino della denominazione Conero DOCG.