Canavese

Il Canavese è un’area geografica collocata a cavallo delle province di Torino, Biella e Vercelli. L’omonima denominazione (Canavese DOC) comprende vini prodotti con le numerose varietà di uva che vengono coltivate in quest’angolo del Piemonte. Tra quelle a bacca bianca, spicca l’Erbaluce, mentre tra quelle a bacca nera le principali sono il Freisa, la Bonarda piemontese e l’uva rara. L’Erbaluce di Caluso DOCG è il vino più famoso, prodotto sia come vino secco che come passito, il prezioso Caluso passito DOCG, una delle massime espressioni dell’enologia di questo territorio.

Gattinara e Ghemme

Rispettivamente collocate nelle province di Vercelli e Novara, queste due zone vinicole dell’Alto Piemonte sono confinanti e vocate alla produzione di vini DOCG a base di Nebbiolo, qui chiamato Spanna. Entrambne le denominazioni locali, Gattinara DOCG e Ghemme DOCG prevedono l’utilizzo del Nebbiolo per un minimo del 90%, e la rimanente parte può essere basata sui vitigni Vespolina e/o Uva rara. I vini prevedono lunghi affinamenti prima della loro immissione sul mercato (minimo 35 mesi) dei quali una buona parte in botti di rovere.

Astigiano

L’Astigiano rappresenta, dal punto di vista vitivinicolo, uno dei più importanti distretti italiani focalizzati sulla spumantizzazione. E’ il regno del Moscato bianco, protagonista della Asti DOCG, lo spumante dolce italiano più conosciuto al mondo, e del Brachetto d’Acqui DOCG, uno dei pochi spumanti rossi, anch’esso dolce e basato sul profumatissimo vitigno autoctono da cui prende il nome.

Monferrato

Il Monferrato è una regione storico-geografica del Piemonte, che si estende tra le province di Alessandria ed Asti, sino a giungere ai piedi dell’Appennino ligure e le province di Genova e di Savona. Confina poi anche con le Langhe e il Roero, e a ad ovest, si estende fino alle Colline Torinesi. Il Monferrato è suddiviso in tre aree principali, Il Basso Monferrato, o Monferrato Casalese, ossia la parte della provincia di Alessandria consistente nei paesi che gravitano attorno a Casale Monferrato, una delle capitali storiche di questo territorio, il Monferrato Astigiano (provincia di Asti) e l’Alto Monferrato, che si estende verso sud a partire dalla Val Bormida sino a lambire i piedi dell’Appennino Ligure. Dal punto di vista vinicolo è una zona ben caratterizzata, con la Barbera come vitigno a bacca nera più importante (Barbera del Monferrato DOC e del Monferrato superiore DOCG), seguita dal Grignolino e dal Ruchè (Grignolino del Monferrato Casalese DOC e Ruchè di Castagnole Monferrato DOC). Il più importante vitigno a bacca bianca è il Cortese (Cortese dell’Alto Monferrato DOC).

Langhe

Le Langhe sono le colline attorno ad di Alba, poste alla destra del fiume Tanaro. Questa importante zona vitivinicola include anche quelle del Barolo e Barbaresco. L’area di produzione del Barolo DOCG è rappresentata dai cinque celebri comuni che costituiscono altrettante zone della denominazione, Barolo, Castiglione Falletto, La Morra, Serralunga d’Alba e Monforte d’Alba. I vini che vi vengono prodotti hanno caratteristiche diverse, ad esempio i vini del comune di Barolo e La Morra hanno carattere più morbido e aromatico, mentre quelli di Castiglione Falletto, Serralunga d’Alba e Monforte d’Alba sono più robusti e intensi e maturano più lentamente. Il Barbaresco DOCG, sempre basato sul vitigno Nebbiolo, è uno straordinario vino che prende il nome all’omonima città in cui si produce, non lontano da Barolo. La fama del Barbaresco è certamente più recente di quella del Barolo.  Negli anni ’60 furono soprattutto e Giovanni Gaja e Bruno Giacosa ad investire nel Barbaresco, che è ormai diventato uno dei vini più ricercati al mondo. Il Barbaresco è in genere più immediato e gentile rispetto al Barolo e si produce nelle località di Barbaresco, Treiso e Neive, ognuna delle quali, grazie alle tipicità della zona, conferisce specifiche caratteristiche al vino. Nelle Langhe non si coltiva solo il Nebbiolo, ma anche il Dolcetto e la Barbera. Dogliani e Diano d’Alba sono famose per il loro Dolcetto, quest’ultima con ben 77 cru diversi nel suo territorio. Si tratta di un vino dalle spiccate note fruttate, con una buona tannicità ma bassa acidità, cosa che non consente lunghi periodi di maturazione in botte. La Barbera fino a qualche decina di anni fa era considerata adatta a produrre vini meno pregiati, ma grazie a vinificazione attente e di qualità ha recentemente sfatato questo mito. Il Pelaverga è un vitigno spesso dimenticato, ma capace di produrre vini di notevole interesse. Con la Favorita e l’Arneis, si producono la maggior parte dei vini bianchi delle Langhe e del Roero. Il Roero si trova sulla riva sinistra del fiume Tanaro ed anche qui l’uva a bacca nera più diffusa è il Nebbiolo.