Trento

La denominazione Trento DOC, dedicata alla spumantizzazione con il metodo classico, come territorio si sovrappone alla DOC Trentino, comprendendo l’area dei comuni ubicati nella Valle dell’Adige, nella Valle di Cembra, nella Vallagarina, nella Valle del Sarca, nella Valsugana e nelle Valli Giudicarie. La zona di produzione della Trento DOC incide per un’area vitata di circa 800 ettari all’interno di questo territorio. Negli ultimi cento anni in Trentino la produzione di spumante è ininterrottamente progredita sia per numero di produttori, sia per quantitativi di bottiglie ottenute. Il Trento DOC è prodotto utilizzando le varietà di vite localmente più idonee alla spumantizzazione con il metodo della rifermentazione in bottiglia, Chardonnay, Pinot bianco, Pinot nero e Pinot Meunier. Il processo di elaborazione prevede un periodo minimo di permanenza sui lieviti della durata di 15 mesi, elevato a 36 mesi per la tipologia “riserva”.

Campo Rotaliano

La zona denominata “Campo Rotaliano” rappresenta l’area di produzione del vino Teroldego Rotaliano DOC e comprende un’area di circa 1.200 ettari sulla destra del fiume Adige, di fronte pareti montuose che sovrastano gli abitati di Mezzolombardo e Mezzocorona, attraversata dal torrente Noce. I vigneti sono ubicati ad una quota d 200 – 250 m s.l.m. Il vitigno idoneo alla produzione del vino Teroldego Rotaliano DOC è quindi rappresentato dalla varietà Teroldego. Di colore rosso scuro con riflessi granati, il Teroldego Rotaliano DOC presenta al naso fragranze di frutta matura che richiamano la mora selvatica, il mirtillo e il lampone. Al palato risulta forte, possente, quasi carnoso e avvolgente nella struttura solida e compatta.

Trentino

Per Trentino si intende l’intero territorio della provincia di Trento. All’interno di essa, la zona di coltivazione della vite comprende il territorio della Valle dell’Adige, della Valle di Cembra, della Vallagarina, della Valle del Sarca, della Valsugana e delle Valli Giudicarie. L’area vitata, di considerevole estensione , è prevalentemente montuosa o collinare. In Trentino vengono coltivati sia vitigni autoctoni, quali Lagrein, Marzemino, Moscato giallo, Moscato rosa, Müller-Thurgau, Nosiola, Rebo e Traminer aromatico che varietà internazionali, quali Cabernet, Chardonnay, Merlot, Pinot bianco, Pinot grigio, Pinot nero, Riesling e Sauvignon.

Alto Adige

L’Alto Adige corrisponde al territorio della provincia di Bolzano, situata a nord di quella di Trento, e si estende fino al confine con l’Austria. La zona di produzione dei vini dell’Alto Adige insiste sulla una piccola parte del territorio che per altitudine ed esposizione è idonea alla coltivazione della vite. Essa si estende lungo la valle superiore percorso dal fiume Adige e lungo la Valle Isarco nella parte inferiore. Solamente l’8% della superficie della provincia è collocato nella fascia altimetrica compresa tra i 200 e gli 800 m.s.l.m., dove può crescere la vite. Il 14% dei vigneti si trova ad un’altitudine superiore ai 500 metri e il 30% dei vigneti si trova in zone di pendenza oltre il 30%, favorite da insolazione diretta e prolungata. La viticoltura dell’Alto Adige si è sviluppata partendo dalle varietà tradizionali come Lagrein, Schiava, Moscato giallo, tuttora presenti, a cui si sono aggiunte nell’Ottocento le varietà bordolesi (Cabernet, Merlot, Sauvignon), alcune varietà derivanti dalla Borgogna (diversi Pinot) e del Reno (Riesling, Sylvaner, Traminer aromatico). Da circa 50 anni sono stati introdotti Müller-Thurgau e Kerner. I vini bianchi coltivati ad altitudini oltre i 300 m, spiccono per la loro freschezza, e, dato l’ottimo irraggiamento solare si presentano fruttati ma allo stesso tempo con buona struttura. I vini rossi, prodotti per di più sotto le 400 m s.l.m., approfittano delle condizioni di più alte temperature e si presentano corposi, con tannini morbidi.