Murge Occidentali

Le Murge sono una zona condivisa tra le regioni Puglia e Basilicata, la cui parte occidentale, compresa tra le province di Bari e di Barletta-Andria-Trani, coincide con l’area delle tre denominazioni DOCG di Castel del Monte, dedicate al Bombino nero, al Rosso riserva e all’Uva di Troia riserva. Nella zona costiera il vitigno più coltivato è il Moscato bianco, da cui si produce il Moscato di Trani DOC, vino da dessert che rappresenta il fiore all’occhiello di molte delle aziende del territorio. Sono proprie di quest’area anche le uve di varietà Bombino nero, Aglianico e Montepulciano e, a bacca bianca, il Bombino bianco, il Pampanuto, il Greco e la Malvasia bianca.

Locorotondo

Il comune di Locorotondo, situato a soli 16 km dalla costa adriatica, che domina la Valle d’Itria, che segna il confine tra la Puglia settentrionale e quella meridionale. La presenza particolarmente elevata di calcare e argilla in quest’area svolge un ruolo importante per due ragioni. Il calcare è così prevalente nella geologia della zona da colpire molto più anche rispetto ai vigneti, risultando chiaramente visibile nel paesaggio ed essendo stato a lungo utilizzato come materiale da costruzione. Il suo uso più famoso sono i tradizionali Trulli, bianchi, con i loro caratteristici tetti conici. Locorotondo, come molti insediamenti nella zona della Valle d’Itria, ospita molti di questi trulli, che servivano sia come case che come magazzini per le derrate alimentari. I vini di Locorotondo sono tutti bianchi, fatti con uve dei vitigni Verdeca e Bianco d’Alessano, sono per lo più vini fermi, ma ci sono anche le tipologie frizzante e spumante. Anche se il tradizionale vino di Locorotondo è un assemblaggio, la denominazione copre anche vini monovarietali, ovviamente basati su Verdeca e Bianco d’Alessano, ma anche sul Fiano. Il Fiano è forse più conosciuto per il suo ruolo nei vini della vicina Campania (in particolare il Fiano d’Avellino), ma ha preso piede anche in Puglia, in particolare qui, nella penisola Salentina.

Manduria

Il Primitivo è l’uva rossa più diffusa della parte centrale della Puglia e con essa si produce il Primitivo di Manduria, una delle DOC più importanti della regione. Nonostante oggi il Primitivo sia considerato fra le uve autoctone della Puglia, questa varietà sembra essere geneticamente simile al Plavac Mali della Dalmazia e la ritroviamo in California con il nome di Zinfandel. Il Primitivo deve probabilmente il suo nome al fatto che tende a maturare in anticipo rispetto alle altre varietà. Il Primitivo di Manduria si produce con uve Primitivo in purezza maturato in botte o in barrique. Il Primitivo di Manduria si produce anche nelle versioni dolce naturale e liquoroso, quest’ultimo negli stili dolce e secco.

Salento

L’area vinicola del Salento, zona della Puglia meridionale compresa tra il mar Ionio a ovest e il mar Adriatico a est, che figurativamente costituisce il tacco dello stivale italiano, coincide con quella della denominazione Salice Salentino DOC e comprende tutta la provincia de Lecce, Brindisi e la parte meridionale di quella di Taranto. La produzione enologica riguarda qui prevalentemente vini rossi e rosati. Il Salento è una delle aree vinicole italiane più importanti per la produzione di vini rosati e proprio in quest’area fu imbottigliato, nel 1943, il primo vino rosato d’Italia, il celebre Five Roses di Leone de Castris. I vini rossi e rosati appartenenti alla DOC Salice Salentino sono prodotti con il vitigno Negro Amaro e la Malvasia Nera. Il Salice Salentino Bianco, che viene prodotto prevalentemente con uve Chardonnay e il Salice Salentino Pinot Bianco. Altro vino interessante è il Salice Salentino Aleatico, prodotto negli stili passito e liquoroso, nei quali possono essere presenti piccole parti di Negro Amaro, Malvasia Nera e Primitivo.