Colline Teramane

Le Colline Teramane definiscono una zona che comprende un’ampia fascia della collina litoranea ed interna della provincia di Teramo, che nella parte centro-settentrionale si spinge sino ai piedi del massiccio del Gran Sasso e dei Monti della Laga. Questa zona corrisponde alla denominazione di origine Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane DOCG, riservata ai vini rossi e fermi, prodotti a partire da uve dei vitigni  Montepulciano (min.90%) e Sangiovese (max.10%). Il vino Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane DOCG deve essere sottoposto ad un periodo minimo di invecchiamento di un anno, di cui almeno due mesi di affinamento in bottiglia. Il vino a denominazione di origine Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane DOCG sottoposto ad un periodo di invecchiamento di almeno tre anni, di cui almeno un anno in botti di legno ed almeno due mesi di affinamento in bottiglia, può portare in etichetta la menzione”riserva“. Entrambi i vini presentano un colore rubino intenso, a volte con lievi sfumature violacee, tendenti al granato con l’invecchiamento e nella versione riserva. I profumi sono quelli dei frutti rossi, e al naso il vino è intenso ed etereo. Al palato sapore dei vini è secco, giustamente tannico, armonico e vellutato.

Controguerra

La zona geografica della denominazione DOC Controguerra comprende le aree collinari di soli cinque comuni dell’alto teramano (Controguerra, Torano Nuovo, Ancarano, Corropoli e Colonnella), al confine con le Marche. Il vitigno Montepulciano è alla base dei vini rossi, rosato, novello e passito. Nella zona, accanto ad una presenza abbastanza omogenea su tutto il territorio dei vitigni Montepulciano e Trebbiano Abruzzese, base rispettivamente dei vini rosso e bianco, si rileva la presenza altrettanto diffusa di altri vitigni quali la Passerina, il Pecorino, il Cabernet, il Merlot, che utilizzati in uvaggio con i vitigni principali caratterizzano i vini dell’area della Controguerra DOC. Il vino passito, sia bianco che rosso, se invecchiato per 30 mesi a decorrere dal 31 marzo dell’anno successivo alla vendemmia in caratelli di capacità massima di 500 litri, può portare in etichetta la menzione “Annoso. I vini spumanti metodo classico devono subire un periodo minimo di permanenza sui lieviti di diciotto mesi, mentre per il millesimato il periodo minimo è di ventiquattro mesi. Il vino rosso riserva può essere immesso al consumo dopo un periodo di invecchiamento non inferiore a 24 mesi, di cui 6 mesi di affinamento in bottiglia.