Viognier

Il Viognier è un vitigno originario della Valle del Rodano, in Francia, dove è stato introdotto in epoca romana dall’imperatore Marco Aurelio Probo, che era originario di Sirmio (Sremska Mitrovica) in Serbia, per cui è anche possibile che le sue origini siano in realtà balcaniche. Da tempo dimenticato, anche a causa della bassa produttività, il Viognier è poi tornato alla ribalta in epoca recente, essendo alla base dei bianchi di Condrieu (Valle del Rodano), vini di difficile reperibilità e caratterizzati da acidità contenuta e notevole intensità olfattiva. A conferma delle sue origini, lo troviamo coltivato anche nell’isola di Vis (Dalmazia) sotto il nome di Vugava o Bugava. In Italia il Viognier si va diffondendo soprattutto nelle regioni a clima caldo (Toscana, Emilia-Romagna, Umbria, Lazio) dove viene generalmente assemblato con altre uve. Laddove vinificato in purezza, è in grado di esprimere a volte risultati assolutamente degni di nota. Il vino ottenuto dal Viognier vinificato in purezza ha caratteristiche uniche, visto che sembra unire la struttura dei migliori Chardonnay alla freschezza del Sauvignon e al naso offre note tropicali degne di un Gewurztraminer. Riesce a sprigionare tutta questa sontuosità aromatica solo se portato a maturazione ideale, ma considerando che è leggermente tardivo, vi è il rischio che con la sovramaturazione la freschezza possa lasciare il posto agli zuccheri e quindi all’alcool.